Nel linguaggio comune le chiamiamo semplicemente barche o yacht, ma il decreto legislativo 18 luglio 2005 numero 171 nell’articolo 3, le classifica in:


  1. Natanti (fino a 10 mt di lunghezza);


  1. Imbarcazioni (da 10 a 24 mt di lunghezza);


  1. Navi (oltre 24 mt di lunghezza).


La legge 50 dell’11 febbraio 1971, definisce

la navigazione da diporto "quella

effettuata a scopi sportivi o ricreativi

dai quali esuli il fine di lucro".

In relazione all’attività lucrativa il legislatore

ha rivisto i principi stabiliti tenuto conto che

sull’impiego del naviglio da diporto era sorto un vero e proprio mercato, senza regole, con riflessi economici non indifferenti anche per il turismo.


Viste queste considerazioni è doveroso ricordare che l’assicurazione per responsabilità civile (Rc), per i danni prodotti alle persone, è obbligatoria per tutte le unità da diporto escluse quelle a remi e a vela non dotate di motore ausiliario. L’assicurazione per responsabilità civile è obbligatoria anche per tutti i motori amovibili (fuoribordo), di qualsiasi potenza, indipendentemente dall’unità alla quale vengono applicati.

La legge 172/2003 ha soppresso il limite dei 3 cavalli fiscali, entro i quali era escluso l’obbligo di assicurazione.

Le barche sono dei beni preziosi e considerato il loro prezzo spesso elevato, conviene assicurarle al meglio e contro qualsiasi forma di rischio per evitare brutte sorprese in caso di di sinistro.

I rischi in mare sono molteplici e sicuramente non è piacevole, soprattutto dopo l’esborso per l’acquisto della proprio scafo, preventivare un'ulteriore spesa per la copertura assicurativa, ma questo è l'unico modo per prevenire perdite economiche peggiori che vanno dalle classiche collisioni con altri scafi fino alla perdita del valore totale dell'imbarcazione.


E’ bene ricordare che, nonostante i progressi dell’ingegneria navale, non esiste una barca inaffondabile: il tragico epilogo della storia del Titanic insegna.


Una buona polizza Rc per yacht in generale deve includere:


  1. Danni all'apparato motore ed impianto elettrico;

  2. Ostruzione dell'impianto di raffreddamento o delle prese a mare;

  3. Difetti occulti dello scafo e dei motori;

  4. Acque non protette;

  5. Spese di salvataggio;

  6. Atti vandalici ed eventi atmosferici;

  7. Pirateria;

  8. Trasferimenti terrestri;

  9. Terremoto ed eruzioni vulcaniche;

  10. Incendio, Fulmine, Furto;

  11. Accidenti occorsi nel caricare, scaricare, maneggiare scorte, equipaggiamenti, attrezzature, motori, carburante, ecc..;

  12. Negligenze;

  13. Velocità dell'imbarcazione;

  14. Perdita totale costruttiva;

  15. Spese di rimozione e distruzione del relitto;

  16. Cambio armamento;


E in base all’uso che se ne fa’ della propria imbarcazione:


  1. Rinuncia alla rivalsa;

  2. Rischio guerra - Eventi sociopolitici e terrorismo;

  3. Locazione o noleggio;

  4. Regate veliche.


Le formule di garanzia disponibili ti permettono di scegliere il livello di protezione su misura per la tua barca:

Massima: Copertura sia per la perdita totale del mezzo sia per i danni parziali derivanti da qualsiasi evento, compresi urti e collisioni, incagli e sommersioni.

Ridotta: Copertura per la perdita totale del mezzo derivante da qualsiasi evento e per i danni parziali dovuti ai casi di incendio, furto e rapina.

Minima: Copertura per la sola perdita totale del mezzo derivante da qualsiasi evento, ad eccezione del furto.


Con Assibarche il tuo yacht navigherà in acque tranquille.

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